GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE – Pour l’Autonomie “Occorre l’impegno di tutti”

25 Novembre 2023

In questa giornata così densa di significato, il Movimento Pour l’Autonomie esprime la sua ferma condanna verso ogni forma di violenza contro le donne.
«La violenza di genere, sia essa fisica, psicologica, sessuale, economica» afferma Aldo Di Marco, Segretario politico di Pour l’Autonomie «è diventata ormai unemergenza preoccupante che interessa in modo diffuso e trasversale tutta la nostra società. Anche quest’anno, nonostante le molte parole spese per spiegare il fenomeno e le diverse norme in vigore per contrastarlo, si deve registrare come un numero impressionante di donne siano state vittime di condotte violente perpetrate da presunti uomini – in buona parte partner o ex partner – animati da un distorto senso di possesso ed incapaci di dare il giusto significato al valore dei diritti umani e del principio di parità tra i sessi, che sono i fondamenti indispensabili per una convivenza civile fra individui» e continua «Giunti a questo punto par più che evidente che occorra estirpare le radici culturali più profonde di una mentalità purtroppo molto radicata, e per farlo è necessario che si agisca contemporaneamente con misure di prevenzione e di sensibilizzazione realmente efficaci da attuare nelle scuole, nelle famiglie e nelle comunità, e con iniziative atte ad educare soprattutto le giovani generazioni ad un’affettività sana, ad un’emotività equilibrata ed a relazioni sentimentali fondate sul rispetto reciproco» e conclude «Per eliminare la violenza contro le donne occorre l’impegno di tutti. Istituzioni, mondo della politica e cittadini devono formare un’alleanza solida che superi le contrapposizioni ideologiche e sappia perseguire tenacemente questo comune obiettivo di civiltà. Lo dobbiamo a tutte le donne – madri, figlie, sorelle, mogli, compagne, fidanzate – minacciate, ferite, o uccise da uomini violenti. Lo dobbiamo a tutte le donne sul cui futuro pesa l’incognita di venire a contatto con uomini che possano offenderne la dignità, negarne il diritto all’autodeterminazione, o metterne in pericolo l’incolumità».

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